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giovedì 10 aprile 2014

Spiritualità e religiosità



immagine dal web
La spiritualità esiste.
La religione senza spiritualità non esiste.
La prima cosa che appare evidente è che l'essere religioso dipende strettamente dalla spiritualità in quanto la religione si addentra in una serie di concetti che trattano tutto ciò che è filosofico e spirituale, come anima, spirito, essenza, ma la differenza sostanziale tra i due stati è che la spiritualità è libera, personale, sempre diversa in ogni individuo pensante mentre la religione appare quando un gruppo di persone si unisce in un credo solo, una fede che li accomuna.

La spiritualità può essere diversa a seconda della cultura, dell'evoluzione interiore, dell'amore ricevuto e non ricevuto, può essere semplice o complessa, ma soprattutto unica ed individuale.

La religione si presenta per dogmi fissi, supportati da interpretazioni e letture spesso di testi antichi e ritenuti sacri per quella religione come il Corano per l'Islam, la Bibbia per il Cattolicesimo, Torah per l'Ebraismo ecc.. anche nelle religioni ci sono diramazioni di credenze diverse come nell'Islam ad esempio c'è la parte Sciita e quella Sunnita... comunque le basi si somigliano per ogni religione e soprattutto in tutte alla fine si risale ad un creatore unico chiamato nei modi più disparati, Allah, Dio, Yahweh, anche nelle religioni politeiste c'è sempre un padre degli Dei.

L'Uomo è di natura portato ad avere una spiritualità innata conferitagli al momento in cui entra in lui l'Anima Umana... 
Poi ognuno con la sua spiritualità può affermare di averla o meno :-) ma la stessa parola  "spiritualità" contiene la parola spirito... Allora si può dire di non avere spiritualità con il suo spirito.

Purtroppo le religioni hanno portato e portano ancora oggi a fanatismi deleteri per l'Umanità come genocidi, crociate, guerre chiamate "sante"... Chiaro è che comunque anche una persona spirituale può essere preda di fanatismi... solo che è da sola e non in gruppo.

Un'altra differenza tra spiritualità e religiosità:

LA RICERCA DELLA VERITA' è della persona spirituale
LA CERTEZZA DI AVERLA IN MANO è del religioso.


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lunedì 6 maggio 2013

Diavolo nell'Ebraismo - il capo accusatore di Dio

Immagine dalla rete - Giobbe
Nell'Ebraismo non esiste il concetto di diavolo come nel Cristianesimo o nell'Islamismo. In ebraico, il termine biblico ha-satan (שָׂטָן) significa "l'avversario"o l'ostacolo, o anche "l'accusatore" (sottolineando così che Dio viene visto come il Giudice finale).


Nel Libro di Giobbe (Iyov), ha-satan è la qualifica, non il nome proprio, di un angelo sottomesso a Dio: egli è il capo-accusatore della corte divina. Nell' Ebraismo ha-satan non è malvagio, ma piuttosto indica a Dio le cattive azioni ed inclinazioni dell'umanità. Essenzialmente ha-satan non ha potere a meno che gli umani non compiano azioni malvagie. Dopo che Dio fa notare la devozione di Giobbe, ha-satan chiede il permesso di mettere alla prova la sua fede. A quest'uomo retto vengono sottratte la famiglia, le proprietà, ed in seguito, la salute, ma rimane ancora pieno di fede verso Dio. Alla fine di questo libro Dio appare come un mulinello d'aria, spiegando a tutti che la giustizia divina è imperscrutabile. Nell'epilogo vengono restituiti a Giobbe i suoi averi ed egli ha una seconda famiglia per "rimpiazzare" la prima che era deceduta.

Nella Torah, ha-satan viene menzionato diverse volte. L'occasione principale è durante l'incidente del vitello d'oro: come fonte dell'inclinazione malvagia del popolo, o yetserharah, è responsabile per la costruzione da parte degli Israeliti del vitello d'oro mentre Mosè era sul Monte Sinai a ricevere la Torah da Dio.
Nel Libro delle Cronache, ha-satan incita Davide ad un censimento illegale.
Di fatto, il Libro di Isaia, Giobbe, Qoelet e Deuteronomio hanno tutti passi in cui a Dio viene attribuito l'esercizio del controllo sovrano sul bene e sul male.




lunedì 30 luglio 2012

Vicini alla dimostrazione scientifica della Reincarnazione?

Inizio questo articolo con un video, si tratta dello studio del cervello, mente e coscienza nelle esperienze di premorte, e le differenze scoperte tra questi tre termini...




Nel video si dice che le esperienze di premorte dimostrano che cervello e coscienza sono due fenomeni ben distinti... il Dr. Fenwick mira ora a vedere se le persone in questo stato (premorte), riescono ad ottenere informazioni mentre non sono nel loro corpo, infatti coloro che hanno queste esperienze dicono di vedersi fuori...


Ora, in un mio precedente articolo ho descritto cos'è la Coscienza Umana, riporto un passo:


la coscienza è la parte responsabile dei pensieri e delle intenzioni che ci permette di considerare gli eventi, le persone e le cose attorno a noi, di deliberare e decidere quali sono le cose concepibili e le cose possibili, ci permette di arrivare a sapere. Possiamo dire che la Coscienza è responsabile della nostra Consapevolezza, possiamo dire che la nostra Consapevolezza è la conseguenza di come esercitiamo la nostra Coscienza.   
La coscienza intesa in questo modo è prerogativa esclusiva dell'Anima Umana




La Coscienza è quindi una funzione del Cervello, ma va ben oltre, infatti è una prerogativa esclusiva dell'ANIMA UMANA... La Coscienza è quindi un'interazione tra Anima Umana e Cervello come descrissi nell'articolo riguardante l'Anima Umana. Quello che ancora non arrivano a capire è semplicemente il fatto che non è la Coscienza ad esistere dopo la morte, in quanto funzione strettamente collegata al cervello e manifestazione di un'interazione ma è appunto l'Anima Umana! 


lunedì 16 luglio 2012

"The Secret" nella Bibbia

Bibbia - Marco 11
22 Gesù rispose e disse loro: «Abbiate fede in Dio! 23 In verità io vi dico che chi dirà a questo monte: "Togliti di là e gettati nel mare", se non dubita in cuor suo, ma crede che quel che dice avverrà, gli sarà fatto. 24 Perciò vi dico: tutte le cose che voi domanderete pregando, credete che le avete ricevute, e voi le otterrete.  
The Secret
Diamo un ordine all’Universo, facciamogli sapere che cosa vogliamo. (...)Dobbiamo credere di aver ricevuto quello che abbiamo chiesto. Dobbiamo sapere che ciò che vogliamo è nostro nel momento in cui lo chiediamo. Necessita una fede totale e assoluta. (...)Dobbiamo agire, parlare e pensare come se lo stessimo ricevendo ora (..)

Ora l'unica differenza evidente è che la Bibbia dice di avere fede in Dio per ottenere, mentre il libro The Secret dice di dare un ordine all'Universo.
Sappiamo che l'Universo è praticamente tutto quello che contiene, quindi è da intendersi come Dio? Chissà...
Comunque lo si voglia intendere questi due frammenti dicono la stessa identica cosa:

CHIEDI CON FEDE ED AVRAI CIO' CHE HAI CHIESTO.

Sembra quasi che gli autori del libro si siano "ispirati" all'insegnamento di Gesù nella Bibbia...


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martedì 1 maggio 2012

Studio biblico - Eliseo schernito e le due orse


Bibbia - 2Re, 2
23 Di lì Eliseo andò a Betel. Mentre egli camminava per strada, uscirono dalla città alcuni ragazzetti che si burlarono di lui dicendo: «Vieni su, pelato; vieni su, calvo!». 24 Egli si voltò, li guardò e li maledisse nel nome del Signore. Allora uscirono dalla foresta due orse, che sbranarono quarantadue di quei fanciulli. 25 Di là egli andò al monte Carmelo e quindi tornò a Samaria.


Ci si chiede come sia possibile che da una sciocca presa in giro di ragazzini Eliseo si sia offeso a tal punto da maledirli nel nome del Signore, ed il Signore abbia mandato due orse a sbranare ben 42 di questi fanciulli. Da come si legge sembra che Eliseo sia permaloso in maniera ridicola, ma non solo, sembra che il Signore appoggi questo essere ridicolo di Eliseo rendendosi anch'esso ridicolo... Inoltre non si spiega come possano due orse riuscire a sbranare 42 ragazzini, al massimo due alla volta o 3... vorrebbe dire che gli altri rimasero a guardare in attesa di essere sbranati? 


Ecco alcune spiegazioni che sono state date a questo episodio:


1.  Testimoni di Geova: 


"Astro" - Fonte yahoo answer
Eliseo, profeta di Geova, era calvo. Dopo essere succeduto ad Elia nell’incarico profetico, stava salendo da Gerico a Betel quando una turba di ragazzini cominciò a burlarsi di lui, dicendo: “Sali, testa pelata! Sali, testa pelata!” Pare che il motivo principale dei loro scherni non fosse la calvizie di Eliseo, ma il fatto di vedere un calvo che indossava la nota veste ufficiale di Elia. Non volevano nessun successore di Elia lì intorno. Doveva andarsene per la sua strada fino a Betel o salire ai cieli in un turbine come aveva fatto il precedente proprietario di quella veste ufficiale. (2Re 2:11) Per rispondere a quanti mettevano così in dubbio che egli fosse il successore di Elia e per insegnare a quei ragazzi e ai loro genitori il dovuto rispetto per un profeta di Geova, Eliseo invocò il male nel nome dell’Iddio di Elia sulla turba beffeggiatrice. Fu una prova della sua identità profetica. Geova mostrò di approvare Eliseo facendo sì che due orse uscite da un bosco vicino sbranassero 42 fanciulli. — 2Re 2:23, 24.
Gli orsi bruni siriani potevano reagire con ferocia se colti di sorpresa o se pensavano che i loro piccoli fossero in pericolo. (2 Samuele 17:8; Proverbi 17:12; 28:15) Geova Dio se ne servì per eseguire

venerdì 23 marzo 2012

Sette e fanatismo

immagine dal web

Bibbia, Luca 9, versetti 49 e 50
Condanna dello spirito settario
49 Giovanni prese la parola dicendo: «Maestro, abbiamo visto un tale che scacciava demòni nel tuo nome e glielo abbiamo impedito, perché non è con noi tra i tuoi seguaci». 50 Ma Gesù gli rispose: «Non glielo impedite, perché chi non è contro di voi, è per voi». 

I fattori che concorrono alla creazione di una setta sono fondamentalmente questi:

- la leadership, molto spesso rappresentata da un leader carismatico, un capo, con forte ascendenza sugli adepti;
- il sistema valoriale ed ideologico che si traduce in pratiche e norme che regolano la vita all'interno del gruppo;
- il controllo sociale che può essere più o meno intenso, e che in alcuni casi dà vita a tribunali interni in grado di emettere sentenze e punire i trasgressori;
- la richiesta di un impegno totale dell'adepto e del suo lavoro volontario e gratuito;
- la difficoltà di vivere un rapporto familiare sereno per chi è all'interno di un'aggregazione settaria;
- la difficoltà per il familiare esterno di vivere una normale relazione affettiva con il suo congiunto all'interno del raggruppamento;
- la imposizione di recidere i legami con il passato e soprattutto con la famiglia d'origine.

Quando le pretese del gruppo iniziano ad aumentare, chiedendo tempo, denaro, impegno, è un campanello d'allarme.
Se il membro non riesce più ad immaginare un futuro fuori o lontano dal gruppo, per uscirne occorre l'assistenza di esperti.


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Tutto questo non porta ad una vita sana per qualsiasi persona, ma ogni setta, di qualsiasi credo sia, porta a grandi problemi di relazione col prossimo, con i familiari e, non di meno con sè stessi.
Dobbiamo chiederci se davvero Dio (o qualunque nome gli si dia a seconda della religione), ci abbia davvero messi qui per rovinarci gli uni con gli altri in questo modo.
Chi fa parte di una setta inoltre si sente una sorta di prescelto, rispetto a tutti gli altri che non ne fanno parte, ma ricordiamo allora un altro grande valore, che è l'umiltà, il considerarsi il migliore rispetto al prossimo porta all'egoismo, alla mania di grandezza, alla superbia.
Di sette ce ne sono tantissime in questo periodo di riscoperta spirituale, di ogni colore, tradizione, ma ognuno di noi ha una testa per ragionare, la libertà  sta nel ricercare, studiare, non credere ciecamente, leggere, porsi delle domande. Ricordarsi che la Verità non ce l'ha nessuno tra le dita, benchè meno una setta tra le mille. Vediamo oltre il muro imposto perchè la Verità non è nè di qua, nè di là ma

"In medium stat Virtus"
La Verità sta nel mezzo.


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mercoledì 14 marzo 2012

Shooting Stars - Articolo di Spiry


Apocalisse 6,12-17 Sesto Sigillo 
Quando l'Agnello aprì il sesto sigillo,vidi che vi fu un violento terremoto. 
Il sole divenne nero come sacco di crine, la luna diventò tutta simile al sangue, le stelle del cielo si abbatterono sopra la terra, come quando un fico, sbattuto dalla bufera, lascia cadere i fichi immaturi.
Immagine dal web
Dunque, facilmente si puo' interpretare questo passo dell'apocalisse come un evento profetico distruttivo e materiale.

Ma se consideriamo il messaggio biblico nella sua integrità, ci accorgeremo che quando la bibbia si riferisce "al cielo" o "ai cieli", non si riferisce alla volta celeste fisica, ma ai mondi spirituali.

Per cui, qual'è il terremoto a cui fa riferimento ?
Un terremoto fisico o un terremoto spirituale, interiore ?

Il sole che illumina, non potrebbe essere la parola di Yahushua (Gesu') che viene oscurata dalle tante baggianate che si scrivono in giro soprattutto ultimamente ?

E le stelle del cielo, ovvero le stelle del mondo spirirtuale che identifica questa società, non potrebbero essere le nostre "star" che il mondo prende ad esempio come modelli di riferimento, quindi assegnando alle celebrità un compito "spirituale" ?

In questo senso, diamo un occhiata a quest'articolo e riflettiamoci su ....

http://neovitruvian.wordpress.com/2011/08/20/amy-winehouse-e-il-club-dei-27/



venerdì 9 marzo 2012

Dinamiche dominanti - Articolo di Spiry

John Forbes Nash
Premio Nobel  per  l'Economia 1994
Supponiamo di avere un gruppo di soggetti che si trovano in una data situazione dove ciascuno cerca di massimizzare il proprio guadagno (dove per guadagno non si intende necessariamente un vantaggio economico, ma qualunque evoluzione positiva della situazione). 

John Nash, ideatore della teoria delle dinamiche dominanti , uno dei piu' grandi matematici moderni, ha rivoluzionato una teoria fino al quel momento esistente, ad opera di Adam Smith, suo "predecessore", autore di "La ricchezza delle nazioni o Indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni", ritenuto il fondatore dell'economia politica liberale. 

Secondo la teoria di Smith, la competzione del gruppo è il suo punto di forza in quanto l'ambizione individuale tende al bene comune. 

In pratica, secondo questa visione, il miglior risultato si ottiene quando ogni membro del gruppo fa il meglio per se. 



Nash rivoluziono' questa teoria ritenendola incompleta dimostrando che: il miglior risultato si ottiene quando ogni membro, farà il meglio PER IL GRUPPO e per sè. 

Rivoluzione che poi tramite la sua evoluzione nella teoria dei giochi e nelle dinamiche dominanti, gli valse, tra le altre cose, il premio nobel nel 1994. 

Quello che era rivoluzionario nella teoria, è una semplice regola morale , ovvero antepone l'interesse dei molti alle esigenze individuali. 

Ma questo non è forse cio' che ci insegna la Bibbia da sempre ?


Filippesi 2, 3-4 

Non fate nulla per spirito di rivalità o per vanagloria, ma ciascuno di voi, con tutta umiltà, consideri gli altri superiori a se stesso, 4 senza cercare il proprio interesse, ma anche quello degli altri. 



Fonte: http://energianuova.mastertopforum.com/viewtopic.php?p=17940#17940

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Ora io aggiungo:

Marco 12,28-34

Il gran comandamento
=Mt 22:34-40 (Lu 10:25-37; Ro 13:8-10)

28 Uno degli scribi che li aveva uditi discutere, visto che egli aveva risposto bene, si avvicinò e gli domandò: «Qual è il più importante di tutti i comandamenti?» 29 Gesù rispose: «Il primo è: "Ascolta, Israele: Il Signore, nostro Dio, è l'unico Signore. 30 Ama dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta l'anima tua, con tutta la mente tua, e con tutta la forza tua". 31 Il secondo è questo: "Ama il tuo prossimo come te stesso". Non c'è nessun altro comandamento maggiore di questi».



E non dice di fare distinzioni, TUTTI potrebbero essere il tuo prossimo.

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lunedì 23 gennaio 2012

Creazione... può la Genesi confermare la scienza?



photo credit: write_adam via photopin cc




Tantissimo si è discusso di questo argomento... non venendone mai a capo. Mi ha spinto a creare questo articolo un video in cui mi sono imbattuta navigando nella rete... Comincio con il riportare il testo Biblico che tratta la Creazione.






Da Genesi, versione Diodati: 
1:1 NEL principio Iddio creò il cielo e la terra. 2 E la terra era una cosa deserta e vacua; e tenebre erano sopra la faccia dell'abisso. E lo Spirito di Dio si moveva sopra la faccia delle acque.
3 E Iddio disse: Sia la luce. E la luce fu. 4 E Iddio vide che la luce era buona. E Iddio separò la luce dalle tenebre. 5 E Iddio nominò la luce Giorno, e le tenebre Notte. Così fu sera, e poi fu mattina, che fu il primo giorno.
6 Poi Iddio disse: Siavi una distesa tra le acque, la quale separi le acque dalle acque. 7 E Iddio fece quella distesa: e separò le acque che son disotto alla distesa, da quelle che sondisopra d'essa. E così fu. 8 E Iddio nominò la distesa Cielo. Così fu sera, e poi fu mattina, che fu il secondo giorno.
9 Poi Iddio disse: Sieno tutte le acque, che son sotto al cielo, raccolte in un luogo, ed apparisca l'asciutto. E così fu. 10 E Iddio nominò l'asciutto Terra, e la raccolta delle acque Mari. E Iddio vide che ciò era buono. 11 Poi Iddio disse: Produca la terra erba minuta, erbe che facciano seme, ed alberi fruttiferi che portino frutto, secondo le loro specie; il cui seme sia in esso, sopra la terra. E così fu. 12 La terra adunque produsse erba minuta, erbe che fanno seme, secondo le loro specie, ed alberi che portano frutto, il cui seme è in esso, secondo le loro specie. E Iddio vide che ciò era buono. 13 Così fu sera, e poi fu mattina, che fu il terzo giorno.
14 Poi Iddio disse: Sienvi de' luminari nella distesa del cielo, per far distinzione tra il giorno e la notte: e quelli sieno per segni, e per distinguer le stagioni e i giorni e gli anni. 15 E sieno per luminari nella distesa del cielo, per recar la luce in su la terra. E così fu. 16 Iddio adunque fece i due gran luminari (il maggiore per avere il reggimento del giorno, e il minore per avere il reggimento della notte), e le stelle. 17 E Iddio li mise nella distesa del cielo, per recar la luce sopra la terra, 18 e per avere il reggimento del giorno e della notte, e per separar la luce dalle tenebre. E Iddio vide che ciò era buono. 19 Così fu sera, e poi fu mattina, che fu il quarto giorno.
20 Poi Iddio disse: Producano le acque copiosamente rettili, che sieno animali viventi; e volino gli uccelli sopra la terra, e per la distesa del cielo. 21 Iddio adunque creò le grandi

domenica 1 gennaio 2012

L'Uomo NON è Dio

Premessa: questo articolo non deve essere preso come verità assoluta poichè nessuno conosce la verità assoluta, come dice Andrè Gide, "Credete a chi cerca la Verità, non a chi la trova". Prendete quindi da questo articolo quello che ritenete importante per voi e per la vostra crescita personale. Grazie.


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Questa è l'era del progresso, nella scienza, nella tecnologia, nella robotica, nella genetica, e tantissimo altro ancora.


Come scritto in un mio articolo precedente, L'Uomo che gioca a fare Dio, potete già capire l'indole che ha questo articolo, che intende proseguire quello che ho già scritto. Non elenco altre miserie che l' "Uomo-dio" ha fatto (e sta facendo), ma ora voglio portare alla luce da dove deriva questa affermazione, dove è nata, quando, perchè ma soprattutto perchè l'Uomo non è Dio.


Chiariamo innanzitutto cosa si intende per Uomo Dio secondo le varie correnti spirituali:


1. Versione Cristiana: l'idea dell'Incarnazione; Dio che si fa uomo per redimere (Cristo) o addottrinare (Buddha) gli uomini,


2. Versione mistica: l'idea di fusione; l'anima personale che si fonde con l'Essere Universale e diventa divina facendosi e sentendosi parte di Dio;


3. Versione magica: l'idea d'imitazione; l'anima cerca di acquistare i poteri attribuiti a Dio, diventa divina in quanto le cose sono parti obbedienti di essa.


La versione magica è quella preponderante nel movimento new age nella quale il panteismo (parola che deriva dal greco pan 'tutto', e theòs 'Dio') è

venerdì 23 dicembre 2011

Buon Natale... come lo intendiamo


Ecco che anche il Natale 2011 è alle porte... da più di un mese ormai si vedono in giro luci colorate, alberi addobbati, presepi di ogni tipo e gusto, mercatini, si sente il profumo delle pastafrolle, si pensa al panettone ed al pandoro, e... si pensa di più al prossimo.


Vero è che questa è più che altro oramai una festa consumistica, ma quest'anno dovremmo sentirla di più, proprio perchè siamo tutti un po' più poveri, questo ci deve unire, infatti ho parlato con persone che hanno loro stesse costruito i regali, chi in cucina chi in altri modi, questi sono regali fatti con le mani con la propria energia e col cuore, i più belli. 


Il Natale è il momento che ci ricorda di più in tutto l'anno il nostro prossimo, ci invita ad aprire il cuore, e vale per tutti, cristiani o meno, infatti da nessuna parte nella Bibbia sta scritto che Gesù nacque il 25 dicembre, è una data che è stata "scelta". Il nostro Natale oggi è un miscuglio di riti pagani, dalla costruzione dell'albero alla scelta stessa della data, il 25 dicembre, data in cui nacque il dio Horus dell'antico Egitto... 


Ma la cosa bella del Natale è l'amore che porta, le persone fanno donazioni, le famiglie si incontrano, si è più propensi a perdonare torti subìti, l'atmosfera che crea questo evento è inequivocabile, si sente amore nell'aria e senso di appartenenza ad un qualcosa di più grande, sarebbe magnifico se un bel giorno riuscissimo a far durare questa sensazione anche al di fuori delle feste, che mantenessimo il clima di accoglienza e amore che regala questa festa.


Un Augurio di un Bellissimo Natale a tutti, cristiani, atei, buddisti, induisti, sufi, musulmani, un augurio a tutti i lettori di questo blog, che apprezzano queste quattro righe che ogni tanto scrivo, un augurio di vera felicità a Voi ed alle vostre famiglie.


Buon Natale a Tutti, in qualsiasi modo lo intendiate.


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martedì 4 ottobre 2011

I Pesi della Vita, le tentazioni



Nessuna tentazione vi ha finora colti se non umana, 
or Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, 
ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscita, affinché la possiate sostenere. 

Bibbia - Corinzi 10, versetto 13


Tutti noi quando nasciamo abbiamo delle capacità, una forza, e dei talenti che sono da coltivare con il tempo e crescendo, indipendentemente dalla religione di ognuno di noi, che crediamo in Dio, Yahvè, Allah, eccetera.. Nasciamo con una forza interiore che ci contraddistingue dal resto del regno Animale, abbiamo una volontà che possiamo direzionare a piacimento, abbiamo la conoscienza che dipende dalla nostra coscienza, abbiamo la capacità di evolvere nello spirito, la capacità di imparare dagli errori e di superarli come di lasciarci sopraffare dagli stessi errori.

Come spiegato alla fine dell'articolo Teoria della Reincarnazione 1, da come noi viviamo ed impariamo dai nostri errori e dalle nostre sofferenze guadagniamo punti nella nostra crescita spirituale o meno, siamo messi di fronte tutti i giorni a grandi prove, come la perdita di un caro, il tradimento, l'abbandono, l'impotenza di fronte a certi eventi della vita... e sono prove molto dure che dobbiamo affrontare. Indipendentemente dal fatto che "ce le siamo cercate" o ci sono capitate dobbiamo comunque affrontarle e possiamo scegliere 2 strade, la non accettazione o l'accettazione. Un evento che ci è capitato e ci ha fatto soffrire ricordiamo che è comunque avvenuto, se non lo accettiamo soffriamo soltanto e non vediamo quell'insegnamento che sta dietro a tale evento ma se accettiamo e guardiamo oltre non solo non soffriamo più ma possiamo migliorare noi stessi, stare meglio con gli altri e anche costoro ne traggono beneficio. 

Per portare un esempio, nella perdita di un nostro caro, proviamo sofferenza, è vero, non possiamo più godere della sua compagnia, ridere insieme, scherzare, condividere avventure. Ma se ci si sofferma su questo pensiero soffriamo soltanto e le lacrime non ci fanno vedere e godere di quello che abbiamo imparato e goduto finchè egli era in vita ma soprattutto non lo mettiamo a frutto ledendo non solo a noi stessi ma anche a chi ci circonda che ci ama, poichè vedono la nostra sofferenza ed a loro volta soffrono, inoltre, il nostro defunto vorrebbe vederci così?

Ogni evento duro che ci capita è alla portata delle nostre forze, sia per chi ce la fa che per il suicida che decide di togliersi la vita e fuggire dall'affrontare la prova, egli stesso diventa a sua volta una prova per le persone che non l'hanno sostenuto, creando così la catena di esperienze di vita di ognuno di coloro che lo circondava. Ci sono ragazzi che si sono uccisi per un compito in classe andato male, come altre persone che si sono uccise perchè non riuscivano a sopportare di aver perso un amore, non importa il motivo, per loro era una prova dura ed hanno fatto una scelta, non meno difficile, di uccidersi. 
Ho riportato quel passo della Bibbia dopo che mi è stato ricordato da un amico e credo serva anoi tutti ricordarlo... NON IMPORTA IN QUALE DIO CREDI, MA SE CREDI, CE LA FARAI SEMPRE.

Ce la possiamo fare che si tratti di una sofferenza o di una qualunque altra tentazione, noi, Uomini e Donne abbiamo quella cosa che si chiama Volontà, che dobbiamo far prevalere sulla nostra parte animale che vorrebbe questo, vorrebbe quello, vorrebbe tutto facile, e si arrabbia quando non lo è. E' proprio quì che deve intervenire la parte più bella e profonda di Noi, quella che molti chiamano Sè Superiore, l'Anima Umana, che può dare amore senza chiedere in cambio, che sa cosa serve e cosa no, che deve frenare l'animale che è in noi che vorrebbe sempre prevalere.

CREDI INOLTRE IN TE STESSO, 
SOLO AFFRONTANDO L'ESAME AVRAI LA SODDISFAZIONE DELLA PROMOZIONE

CREDI IN TE STESSO ANCHE SE SEI BOCCIATO
VEDI COSA HAI SBAGLIATO ED IMPARA DALL'ERRORE, COSì POI SARAI PROMOSSO
ED AVRAI COMUNQUE IMPARATO

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venerdì 26 agosto 2011

La Reincarnazione secondo la Storia e la Bibbia



Grazie ad un amico ho avuto il piacere e modo di imbattermi su uno studio della Reincarnazione molto dettagliato, complesso ed articolato fatto da un certo E. Valea, questo è un sito di impronta religiosa cristiana. In questo studio, molto interessante da leggere si va a smontare quella che viene chiamata "dottrina della reincarnazione", portando anche degli esempi, secondo questi esempi, si tratta di possessioni diaboliche o fenomeni di schizofrenia e sdoppiamento della personalità.


Ora, come descritto appunto in questo studio, la reincarnazione è un concetto non antichissimo ma risalente al nono secolo a.C. e appare molto confuso secondo Induismo, Buddismo, Taoismo eccetera, si vede palesemente che c'è un continuo adattamento per una cosa che non si sapeva spiegare, il ragionamento fatto dopo è molto coerente secondo le definizioni confusionarie di reincarnazione che si trovano nelle varie culture.


Ma, non perchè una cosa è descritta male o in maniera erronea non esiste per forza,
è come dire che Dio non esiste in base a contraddizioni ed errori che si sono trovati nella Bibbia 
(che si presume sia stata scritta sotto "Ispirazione Divina") 
vedi gli studi di Alessio ed Alessandro De Angelis (dal loro libro "Oltre la mente di Dio").

E' dunque per questo motivo che creo questo articolo ed il prossimo, dove voglio spiegare la Reincarnazione, questa descrizione non la troverete sui Veda, o su qualsiasi altro testo antico, questa è la teoria della Reincarnazione secondo me, come la leggerete vedrete che poggia su un ragionamento lineare e logico, senza "adattamenti". D'altronde il credere in Dio si basa su un atto di Fede come il credere che esiste la reincarnazione, ma per come la vedo io, non è solo un atto di Fede ma è sentirlo dentro di noi, credere perchè già fa parte di noi.

Quindi Buona lettura...

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martedì 22 marzo 2011

Tu sarai Giudicato!!! (articolo di Spiry)

TU, SARAI GIUDICATO !!!
Sarà capitato a molti di sentire questa frase. 



Sono parole risolute, che possono in qualche modo inquietare gli animi dei credenti e di coloro che vivono cercando di fare del loro meglio per se e per il prossimo ma con quest'amletico dubbio, ovvero : 

"Starò facendo davvero quello che mi condurrà alla vita eterna ? Le mie opere saranno ben'accette dal Padre ?" .

Questa domanda paradossalmente "tocca" maggiormente quelli che si sono avvicinati alla fede tramite le Scritture, seguono una religione o una credenza come cattolici, testimoni di geova, evagelisti o quant'altri basino nella Bibbia le risposte ai loro interrogativi.

O forse è il caso di dire, CREDONO di trovarle.

Il punto è che molti hanno condiviso il pensiero altrui senza rimboccarsi le maniche e leggere per conto proprio senza pregiudizi il libro su cui basano la loro fede, ovvero la Bibbia, accettando passivamente il parere che altri hanno già confezionato bello e pronto per loro.

Insomma, alla domanda :

"Tu credi che verrai un giorno giudicato da Dio" ?

la maggior parte dei credenti risponderà "SI"

ed ad una successiva considerazione

"Quindi tu non hai la certezza di avere la vita eterna ?"

sempre la maggior parte dei credenti risponderà

"Beh la certezza assoluta no, ma a Dio piacendo, se le mie opere saranno buone, probabilmente lo sarò ma la sicurezza non c'è"

Tutto questo come spiegherò, è in netto contrasto con la risposta alla domanda

"Ma tu credi VERAMENTE in CRISTO ??"

alla quale tutti i credenti daranno ovviamente "SI" come risposta.

Leggendola dall'altro senso, sto dicendo che CHI CREDE DI ESSERE GIUDICATO, IN REALTA' NON CREDE IN CRISTO.

Apparentemente sembra che io stia esponendo un controsenso ma la realtà è ben diversa.

Ora, io non appartengo a nessuna religione canonica. Certo, ho sentito le versione di Testimoni di Geova, di Cattolici, di Evangelici e di altri "promotori religiosi" ma credo che ognuno abbia la facoltà di leggersi per conto proprio la bibbia e con umiltà, riflettere su quanto scritto.

Mi concentrerò sul vangelo di Giovanni, che per qualche motivo avevo incoscientemente trascurato.

Al capitolo 3, versetti 16-18 egli dice :

16 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna.

17 Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui.

18 Chi crede in lui non è giudicato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio.


ed inoltre al capitolo 5, versetto 24 :

In verità, in verità vi dico: Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna, e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

Ma come ???? Che ho letto ??? Rileggiamo :

Chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, HA vita eterna, e NON VIENE IN GIUDIZIO, ma è passato dalla morte alla vita

HA VITA ETERNA.

E NON "AVRA'" VITA ETERNA !!!!! Dice HA, ora, non PROBABILMENTE L'AVRA'

Allora che possiamo dedurre da ciò ?

Che se credo in Cristo, non verrò giudicato ???

Esatto, proprio così, chi crede VERAMENTE in Cristo NON VERRA' GIUDICATO ed HA LA VITA ETERNA !!!!

Ma mi sembra impossibile, potremmo obiettare, basta davvero solo questo per avere la vita eterna ?? Insomma GRATUITAMENTE solo CREDENDO IN LUI abbiamo la certezza di NON VENIRE GIUDICATI ??? Una sorta di GRAZIA GRATUITA ??

Proprio così, ma andiamo avanti e vediamo se questa cosa è confermata da altre parti della Bibbia.

In Atti 18,27 si afferma che la fede in Cristo è uno degli effetti della grazia di Dio, un Suo dono.

La Grazia è l'intervento gratuito di Dio, non ha altra ragione che l'amore di Dio:

« ...ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù » (Romani 3,24)

Leggiamo quindi la lettera di Paolo a Tito, 3:5

"Egli ci ha salvati non per opere giuste che noi avessimo fatte, ma secondo la sua misericordia, mediante il lavacro della rigenerazione..." .

CI HA SALVATI !!!!

Ebbene tutto va proprio in questa direzione. Cristo si è donato a noi per salvarci e per mezzo di lui ABBIAMO la certezza della vita eterna.

Prendiamo inoltre la lettera di Paolo agli Efesini, capitolo 2 versetti 8-9 :

8Per questa GRAZIA infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; 9né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.

Ed un dono di Dio si riceve appunto GRATIS !!!!

E' come se un capo desse la grazia ad un prigioniero, analogamente Dio dà la grazia a coloro che in lui credono !!!

Insomma non sono LE OPERE terrene che facciamo che faranno pendere l'ago della bilancia da una parte o dall'altra, ma solamente la nostra FERREA FEDE IN CRISTO.

Abbiamo sempre la tendenza a distoglierci dalla grazia che Dio ci propone.

Strano atteggiamento, perché accettandola non abbiamo nulla da perdere e tutto da guadagnare.

In realtà è l'orgoglio che porta a respingere la grazia; accettare quest'ultima sottintende che riconosciamo di essere dei peccatori perduti.

SE SI CREDE IN CRISTO GESU' YAHSHUAH, realmente e non per "comodo", NON SI DEBBONO AVER TIMORI DI ESSERE GIUDICATI. Soprattutto coloro che studiano la Bibbia dovrebbero cogliere il significato di questo stupendo “regalo”.

Ergo, non siamo destinati all'IRA ma alla SALVEZZA, ma approfondirò più avanti questo concetto.

Vorrei farvi riflettere anche su un altro passaggio biblico:

“Ma se è per grazia, non è più per opere altrimenti, la grazia non è più grazia.”
(Romani 11:6)


Quindi non c’e dubbio o è grazia o sono opere, non possono essere entrambe, poichè una esclude l’altra, infatti che grazia è una grazia non completa?

Come può essere un dono qualcosa che ci si guadagna?

Purtroppo, come ci insegna la Bibbia, la storia e la vita di tutti i giorni, le opere hanno un grande potere persuasivo che è quello di portare l’uomo a gloriarsi e vantarsi davanti agli altri.

Il vanto è qualcosa che accomuna tutti gli uomini, l’orgoglio e il desiderio di essere ritenuti “giusti”, di essere in grado di ottenere qualcosa da noi stessi fa cadere da sempre l’uomo nel proprio errore.

E' proprio qui che si riconosce colui che è veramente in Cristo, colui che ammette di non essere nulla e di non potere nulla da se, la stessa Bibbia dice che da noi stessi non siamo in grado di fare niente da soli, figuriamoci fare delle “opere” per ottenere la salvezza, ovvero la vita eterna.

La "salvezza" è cio' che possiamo ottenere per GRAZIA.

Le opere buone che possiamo compiere qui rappresentano solo un ringraziamento all’amore che è Dio e che fa le cose attraverso noi...per questo non possiamo fare nulla da soli, perchè saremmo illusione senza essenza, vuoti.
La "vita eterna" è il dono è GRATUITO e chi crede in CRISTO che come ho ricordato, per questo, non verrà giudicato.
Sperando di non avervi tediato con queste riflessioni, Vi invito a leggere da soli, sempre se ne avete voglia, la Bibbia, e di non accettare per partito preso le riflessioni di chiunque senza aver prima concluso questo doveroso periodo di "autoformazione", in modo da essere preparati e pronti a sostenere qualsiasi dialogo, con sincerità, su questa tematica.
Credete, Credete in Cristo. E' tutto in Lui.

“Senza di me non potete fare nulla”
Giovanni 15:5c

Spiry