mercoledì 5 ottobre 2016

Spiritualità, le basi.


 
Foto gentilmente concessa da Simone Buffon - Copyright di Simone Buffon


E’ da un po’ di tempo che stavo pensando di scrivere qualcosa su questo argomento così complesso e intricato ma come per ogni mio articolo attendo conoscenze, esperienze, ispirazione.
In tanti hanno già trattato di questo  e se vorrete gradire vi offro la mia visione dell’argomento, nella piena libertà di espressione e di parola. Siate liberi di cogliere da questo scritto ciò che più bene può farvi nella vista.
La definizione di spiritualità che troviamo nei dizionari o più semplicemente anche su Wikipedia è:

“Termine che riguarda, a grandi linee tutto ciò che ha a che fare con lo spirito,
ha svariate accezioni ed interpretazioni (ecc.)”


Partiamo da qui.

Innanzitutto le basi tecniche: è necessaria una propria coscienza per provare l’esperienza della spiritualità e quindi di essere consapevoli della propria esistenza nell’Universo, questa è dunque una prerogativa dell’Uomo che ha così la capacità di rapportarsi con i suoi simili, la Natura e il Divino.

La coscienza del Sé è data da quell’energia che è l’Anima Umana, che interagendo con il cervello produce pensieri, parole, azioni. E’ grazie a questa che vi sto scrivendo, con il supporto non meno importante del mio spirito accompagnatore, (descritto in un vecchio articolo), che mi dona l’ispirazione.

Certo è che il mio cagnolino non prenderebbe mai in mano una penna per scrivere elucubrazioni sull’anima, pur donandomi sempre tanto affetto. L’Uomo ha questo aspetto con cui si confronta ogni giorno da quando arriva sulla Terra.

Spiritualità non è solo un termine ma un vero e proprio modo di affrontare la vita, i problemi, le gioie, i dolori, ed cresce con noi, lentamente.

Come già descrissi in precedenza (vedi link), non è necessariamente collegata ad una religione ma è collegata alla nostra Anima. Caro amico che leggi, se sei convinto di non avere un’anima mi dispiace per te ma sei in minoranza, prova chiederti quale processo biochimico ti ha portato a leggere il mio articolo fino adesso… E se la maggior parte delle persone nel mondo credono nell’esistenza di questa, o sbagliano tutti o qualcosa sotto sotto ci deve essere…

Ecco dunque la mia definizione, dalla quale partiremo per ragionamenti più complessi:

“La spiritualità è la capacità nonché prerogativa umana di avvalersi della propria Anima
come fonte di conoscenza per affrontare temi nel mondo tangibile e non.”

Grazie a questa capacità possiamo guardare il mondo in modi nuovi, possiamo cogliere l’essenza delle cose, accettare la possibilità che oltre quello che tocchiamo c’è di più e spostiamo la nostra ricerca anche nel mondo che la nostra vista non percepisce ma che il cuore sente, cercandone le relazioni non solo con la scienza ma anche con l’ausilio di questa nostra capacità intrinseca, permeata di religione o meno, con lo scopo di raggiungere un perfetto equilibrio.

 Annica
 
Ringrazio Simone Buffon per la bellissima foto concessa.

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mercoledì 4 novembre 2015

Enneagramma - Tipologia 8: Il Leader

"Io comando e tu esegui"
immagine dal web


Stiamo arrivando in fondo alla descrizione dei nove tipi dell'Enneagramma e questo, come gli altri ha difetti ma anche pregi. Ecco i sottotipi che lo caratterizzano:
  1. Il Leader costruttivo,
  2. l'eroe magnanimo,
  3. colui che ha fiducia in sé,
  4. il boss
  5. il capo.
Tende a controllare gli altri ma anche sé stesso, crede di essere nel giusto e vuole dimostrare la sua forza e superiorità agli altri. Non sopporta ingiustizia ed ipocrisia.
Ha grande forza e combatte con maestrìa portato sempre da un gran senso di giustizia e verità.
Impone la sua volontà energicamente, e riceve altrettanta energia facendosi temere.
Controlla, dirige le cose che possiede ma anche le persone che considera importanti nella sua vita. Non sa stare in posizioni subalterne.
Si sente un'autorità e si batte con foga nello smascherare le ingiustizie, difende i diritti dei più deboli.
Ama la chiarezza e va al sodo senza preoccuparsi delle reazioni altrui, non sopporta sotterfugi e chi parla alle spalle. Alla contrarietà reagisce con irruenza ed in un secondo momento si chiede se ha esagerato. Fatica ad ammettere i propri errori perché apparirebbe una debolezza. Si difende NEGANDO fino al rifiuto. Disprezza i codardi e gli arrendevoli.
Risolve i problemi comunicando in modo anche persuasivo, usa la retorica per farsi dar ragione.
Nell'infanzia ha probabilmente subìto ingiustizie e soprusi fisici e sociali, è quindi aggressivo ed autoritario, stimolato da chi si lascia dirigere.
Se non riesce ad avere il controllo si chiude in sé stesso, rimuginando sui torti subìti e vede all'esterno solo ostilità, vivendo in maniera negativa e arrivando ad avere delle vere e proprie crisi.
Se si sente tradito cercherà la vendetta.
Se invece non si chiude in sé stesso riesce a mostrare il lato più sensibile e comprensivo riconoscendo le esigenze altrui alle quali andrà incontro diventando premuroso e protettivo. Quando è equilibrato sa essere autorevole e di grande aiuto nell'appianare le difficoltà.
Sono tendenzialmente persone logorroiche e apprezzano la comunicazione espressiva, motivante, empatica, apprezza coerenza e chi non invade il suo territorio.

Lezioni da imparare per migliorare:
  • Non sei l'unico al mondo, rispetta dunque i diritti altrui, crea rispetto e non timore,
  • sii consapevole e controlla il desiderio di dominio,
  • hai potenziale per creare occasioni, crea speranza e prosperità, sarai ricordato positivamente,
  • usa la tua forza per aiutare il prossimo a superare le crisi, se sei più misericordioso avrai più lealtà e devozione,
  • sviluppa il senso della collaborazione liberandoti dall'illusione di assoluta autosufficienza, negli affari e in famiglia,
  • sii consapevole della tua forza nel far male, soprattutto dopo un torto, impara a perdonare dimostrando così superiorità vera e giusta.
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