lunedì 5 settembre 2011

L'Omeopatia vista dalla Chiesa

Questo articolo che ora sto creando serve per portare a fare un altro ragionamento, come uso di Sezione Aurea fare, in particolar modo sulla concezione che la Chiesa ha nei confronti dell'Omeopatia e di tutte le tecniche per il Benessere non convenzionali. 
Riporto lo scritto da questo sito: Diosalva.net  ed ovviamente, porterò quello che in questo sito non viene spiegato riguardo alle tecniche olistiche ma in particolar modo riguardo una disciplina in particolare, che personalmente conosco molto bene, ossia la Cristalloterapia


Nel sito in questione si dice:

"Le basi del princìpio omeopatico possono essere rintracciate nella lontana medicina Ayurveda, che parla di almeno due metodi di trattamento della malattia: uno, nel quale la medicina è somministrata per attaccare la malattia stessa, e il secondo, quando la medicina è somministrata affinché il colpo possa rinforzare il proprio sistema di guarigione.

Questo, e molto della profonda conoscenza dell’Oriente fu portato in Occidente dai Greci, che lo insegnarono e trasmisero nelle loro scuole esoteriche. La Medicina Ayurvedica (etimologicamente “scienza della vita”), praticata in India negli ultimi 5.000 anni, viene considerato un sistema diagnostico-terapeutico comprensivo di medicine che combinano le terapie naturali, con un approccio altamente personalizzato per il trattamento delle varie patologi. Questo tipo di medicina pone identica enfasi sul corpo, la mente e lo spirito.

La chiave di volta della Medicina Ayurvedica è la costituzione individuale (Prakryti), e una volta identificata consente di stabilire dei profili personali, che includono la forza e la suscettibilità del singolo soggetto ad ammalarsi. La Medicina Ayurvedica si basa sul concetto dei tre umori o Dosha, ne esistono tre tipi e sono conosciuti come Vata, Pitta e Kapha.

Nel 1790 l’omeopatia fu riscoperta dal medico tedesco Samuel Hahnemann all’Università di Lipsia e successivamente di Erlangen, dove si laureò nel 1779. In questo periodo entrò nella massoneria. Egli rifiutò il concetto che la malattia si dovesse curare facendo fuoriuscire dal corpo la materia malata e sostenne invece che occorreva aiutare la forza vitale a riportare l’armonia e l’equilibrio all’interno dell’organismo, con aria fresca, cibo sano ed esercizio. Il principio chiave di questo sistema, conosciuto come trattamento attraverso i simili, fu di somministrare medicine che creavano nella persona sana gli stessi sintomi che si riscontravano nel paziente ammalato. In questo modo, il meccanismo di difesa del corpo contro la malattia si supponeva che ne sarebbe stato rinforzato.

L’approccio portò a cure insolite e anche spettacolari e il metodo, nonostante l’ostilità della medicina ortodossa, acquistò notevole popolarità, che successivamente andò crescendo, fino ai nostri giorni.

Ciò che soprattutto sconcerta la medicina ufficiale, è il modo in cui l’omeopatia funziona. Poiché molte delle medicine omeopatiche sperimentate agli inizi risultavano essere molto tossiche allo stato naturale, Hahnemann provò a diluirle con una mistura di acqua e alcol. La soluzione veniva agitata con scosse rigorose prima di essere sottoposta ad altre diluizioni. Hahnemann osservò con sua grande sorpresa che le medicine così trattate risultavano essere più potenti e più efficaci. Se le medicine venivano semplicemente diluite senza essere agitate, non si verificava questo processo di “potentizzazione”. Con continue diluizioni e scosse fu invece provato la potenza poteva essere aumentata a piacimento.

Arrivati a un certo livello di diluizione, non un singolo atomo della medicina originale rimaneva; eppure, la potenza del liquido risultava ancora più alta. Questo aspetto irrazionale della medicina ha portato molti allopati a considerare l’omeopatia come non scientifica e impossibile. 

Quindi l'omeopatia è magia?

In pratica si, è una forma di magia. Da dove tragga origine l’omeopatia si può vedere leggendo poche pagine de “Il ramo d’oro” scritto dall’antropologo James G. Frazer circa un secolo fa. Al capitolo III, La magia simpatica (a pag. 32 dell’edizione Newton) si legge: per il primo principio, legge di similarità, l’effetto assomiglia alla causa; per il secondo, legge di contatto, le cose che sono venute in contatto una volta continueranno a interagire a distanza anche dopo che il contatto fisico sarà cessato. Non è difficile riconoscere i due principi dell’omeopatia, primo: similia similibus curentur; secondo, la trasmissione dei principi della soluzione madre al solvente con le succussioni. Incantesimi basati sulla legge di similarità si possono chiamare magia omeopatica o imitativa.

(...)
Come può guarire una medicina composta di 99 parti di acqua ed un sola molecola di sostanza attiva? E’ effetto placebo? Non penso….Bisogna controllare le origini…chi è il fondatore dell’omeopatia? Di quali principi si basava?
Com’è noto molti preparati omeopatici, a causa dell’eccessiva diluizione, non contengono più nessuna traccia del principio di partenza (tintura madre) eppure funzionano. Credere che il “nulla” possa avere qualche effetto terapeutico e appellarsi a vaghi concetti mai dimostrati scientificamente quali la “dinamizzazione” o la “memoria dell’acqua” sicuramente non appare molto scientifico. Le medicine omeopatiche hanno la particolarità di contenere poco o niente a livello fisico delle svariate sostanze con cui sono preparate. Portano invece impressa nei granuli di saccarosio o in soluzioni alcoliche la loro carica energetica, amplificata in vario grado con il sistema delle diluizioni. "


Cristiano Banti (1824-1904)
Galileo davanti all’Inquisizione, 1857
Carpi (MO), Collezione privata


Bene, oltre ad una breve storia dell'origine dell'Omeopatia qui si può leggere e capire come una cosa che non si sa spiegare, probabilmente per ignoranza, venga classificata come "magia". 
Quindi andiamo a svelare l'arcano magico mistero della diluizione e della memoria dell'acqua che, da quanto si legge non appare molto scientifico. Ora sveliamo la scienza dietro la non scienza :-)


Come descritto, dopo numerose diluizioni, i preparati omeopatici arrivano a non avere quasi più nulla del composto iniziale, dire che non v'è più nessun atomo del princìpio attivo è un'assurdità in quanto i princìpi attivi di solito sono molecole e poi, anch'esse sono di dimensioni così ridotte (dell'ordine dei 10 alla meno 9 metri)... altrochè 10 o 20 diluizioni ci vorrebbero per arrivare a non avere più quegli atomi nella soluzione...
Comunque sia, studi scientifici sulla memoria dell'acqua ce ne sono stati eccome, a partire dai bellissimi cristalli d'acqua fotografati dall'oramai noto Masaru Emoto dopo aver congelato acqua a cui prima erano state dette parole ben precise, ricordiamo che la parola, il suono correlato sono onde elettromagnetiche, che, s'è visto influenzarono l'acqua a tal punto da permettere la formazione di bellissimi cristalli d'acqua con parole d'amore, brutti e sformati con parole come "odio". Ma studi ben più scientifici sono stati fatti sulla memoria dell'acqua, da parte del Prof. Emilio del Giudice insieme al Prof. Giuliano Preparata, potete trovare i suoi studi sul sito www.acquainformata.eu quindi studi fatti scienziati, medici, altre info sull'influenza dei campi elettromagnetici sugli esseri viventi le trovate anche qui. Direi che non è magia ma scienza, e l'ignoranza non scusa, come dice il vigile...


Ora, insieme ad altre tecniche viene attaccata la Cristalloterapia... nel sito in questione dicono questo a riguardo:


"Essa sostiene che le pietre, i cristalli od anche le gemme contengano una carica di energia positiva capace di ristabilire il flusso energetico del corpo e della mente. La terapia consiste nell'applicare queste pietre direttamente sulle parti del corpo da curare, meglio se in corrispondenza dei chakra, cioè sui sette punti vitali-energetici che l'Induismo o il Tantrismo avrebbe individuato. Si potrebbe anche immergere le pietre nell'acqua che deve essere bevuta, o si può purificare l'ambiente in cui viviamo sistemando delle pietre nella nostra casa.
L'uso delle pietre per motivi terapeutici fa parte di una lunga tradizione sciamanica, magica e occultistica; più comunemente si usano le gemme come amuleti e talismani, che avrebbero il potere di allontanare la cattiva sorte e di proteggere dagli influssi negativi.
Questa pseudo terapia non è fondata su basi scientifiche, neanche sperimentali, e i successi o gli insuccessi sono dovuti solo ed esclusivamente ad un effetto placebo cioè legato all'autosuggestione.

Al di là dell'inconsistenza scientifica di questi metodi, come cristiani dobbiamo preoccuparci delle loro implicazioni magiche e occulte.
"


Allora, per quanto riguarda il princìpio del funzionamento della Cristalloterapia vi invito a rileggere il mio vecchio thread Cos'è la Cristalloterapia, ci tengo a ribadire che la Cristalloterapia NON CURA, usare il termine CURA è fuorilegge, secondo la legge italiana solo il medico cura. Purtroppo non ci sono ancora studi scientifici che vanno a dare uno scritto sull'efficacia della Cristalloterapia, questo è vero, e purtroppo da molti è stata usata anche in maniera scorretta, addirittura con pietre finte, di plastica, denigrando ed infangando tutto il metodo. Ricordiamo che la medicina stessa spesso si avvale di effetto placebo con ottimi risultati, ma per quanto riguarda la Cristalloterapia, c'è sicuramente un po' di autosuggestione, ma c'è di sicuro anche l'interazione di campo tra Cristalli e persona. Sarebbe utile uno studio scientifico, ma probabilmente c'è paura ad intraprenderlo per timore di essere "scomunicati" dalla classe medico-scientifica. Come l'acqua ha la capacità di immagazzinare informazioni, la stessa capacità ce l'hanno i cristalli, a livello di atomi, i campi magnetici che li circondano fanno "vibrare" il legami atomici in maniera diversa a seconda dell'intensità e del tipo di campo elettromagnetico ricevuto. Niente di più scientifico, niente di meno magico. A dare più valore ancora al tutto vi linko lo studio del premio Nobel Montagnier, la pubblicazione la troverete qui.


Quindi niente di meno diabolico di questo, che è semplicemente scienza, io invece ringrazio Dio che ci ha dato la possibilità di conoscere l'omeopatia e tutte le discipline Naturali per poter aiutare il prossimo. Ricordiamo inoltre che la medicina come la conosciamo oggi è partita dalle erbe e da quelle cose che venivano viste come stregonerie... 
Quindi meditiamo.


Infine, ma non meno importante, voglio descrivere la storia di come venne ridicolizzata l'Omeopatia.


Nel 1988 il ben noto biologo Jacques Benveniste, ricercatore del CNRS (il CNR francese), apprezzatissimo a livello internazionale, pubblica su Nature, dopo ben 4 anni di esperimenti, Human Basophil Degranulation Triggered by Very Diluited Antiserum Against IgE.
Benveniste mostra l'esistenza di effetti biologici delle cosiddette "soluzioni omeopatiche", cioè soluzioni acquose in cui le molecole del soluto sono così diluite da non essere più presenti.
Da qui la nota espressione di "memoria dell'acqua".

Ebbene, accadde immediatamente un "fenomeno" a dir poco peculiare: un "comitato investigativo" composto, tra gli altri, dal famigerato illusionista James Randi (www.randi.org), membro dello CSICOP (Commitee for the Scientific Investigation of Claims of The Paranormal), papà dell'italiano CICAP, effettuò un "raid" nel laboratorio diretto da Benveniste cercando di "smontare" l'esperimento e trovare errori e "trucchi".
In poche ore, 4 anni di esperimenti di un riconosciuto scienziato di livello internazionale vennero totalmente e profondamente ridicolizzati.

Da questo momento in poi, parlare di "memoria dell'acqua" significherà "scienza cattiva", "pseudoscienza"; eppure alcuni coraggiosi e liberi scienziati, non condizionati dalla propaganda hanno continuato e perseguìto con successo tali studi.
Basti citare per l'Italia: Vittorio Elia, Alberto Tedeschi ed il compianto Getullio Talpo.

Tratto da un articolo di R. Germano sulla rivista scientifica "La Medicina Biologica" ottobre-dicembre 2010 


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