martedì 8 novembre 2011

Commento sull'articolo di Salvatore Brizzi "Ti Apro i Chakra"

Sul tanto discusso amato ed odiato social network Facebook ho trovato questo scritto che vorrei commentare:


TI APRO I CHAKRA
Voglio adoperare qualche riga per ribadire la necessità di non farsi incantare dalla filosofia del “risveglio facile”, che va per la maggiore in questi tempi dove gli insegnamenti tradizionali vengono rinnegati e impunemente calpestati. 

Il processo di “democratizzazione” della spiritualità – che sempre si verifica nella fase di decadenza al termine di un ciclo storico – porta a dimenticare ciò che sempre si è saputo nel passato, e cioè che determinate conoscenze non sono alla portata di tutti e ancor meno lo sono certe realizzazioni interiori. Non ricordare ciò conduce lo sprovveduto neofita, come prima conseguenza diretta, a riempirsi la testa e la bocca di nozioni esoteriche ed elevate filosofie orientali che, se non applicabili nella quotidianità, lo lasciano tal quale egli era prima. 

Ma questa è tutto sommato una conseguenza ancora ammissibile. La seconda è di un ordine ben più grave. Altra usanza caratteristica di questa fase terminale del ciclo storico è infatti quella di estrarre pratiche spirituali adottate in passato all’interno di scuole tradizionali e fare di tali pratiche delle vere e proprie vie di risveglio interiore a sé stanti. 
Due esempi su tutti: la meditazione e il lavoro energetico sui chakra. La meditazione, così come la preghiera – due attività più simili di quanto l’ottuso occidentale non creda – rappresentano esercizi di grande utilità nel contesto di un cammino iniziatico, che prevede però tutta una serie di pratiche e di “modi d’essere” da sviluppare durante il percorso. Ma la meditazione, da sola, intesa cioè come via in sé stessa, non porta a nulla di definitivo, se non a possibili danni sui piani sottili dell’essere umano. 

Il medesimo discorso valga per chiunque voglia attivare, aprire o risvegliare i suoi chakra. I chakra sono già aperti... altrimenti saremmo morti, e qualunque attività che coinvolga questi centri d’energia deve avere una sua precisa giustificazione dal punto di vista terapeutico. In altre parole, se non ci sono ragioni sufficienti non si interviene mai sui centri energetici, così come non ci si reca con leggerezza dal chirurgo. 

Non apro il mio Cuore soffiando energia dentro il chakra del Cuore, bensì sforzandomi tutti i giorni di amare i miei nemici e pregare per i miei persecutori. La Presenza e l’Amore sono le mie linee guide, le colonne del mio tempio; sarei stolto a cercare il Risveglio attraverso mezzi meccanici. 
SALVATORE BRIZZI

Bene, posso dire che concordo quasi su tutta la linea con questo scritto, ma la parola quasi già la dice lunga... Dire che un chakra non può essere chiuso, altrimenti saremmo morti non è propriamente corretto... un morto può avere avuto in vita tutti i suoi chakra aperti ma non vuol dire che la morte glieli chiude in automatico... Se tutti i chakra sono chiusi (cosa mai vista...) allora l'individuo può morire, si ma può morire anche se ne ha chiusi solo 2 o 1... dipende da moltissimi fattori... Un Chakra prende e rilascia energia dall'esterno e all'ersterno del corpo ma la prende anche dal collegamento che ha con gli altri Chakra, ora vi riporto una classica immagine (dalla rete) dei chakra e di come sono collegati:







Come vedete, il collegamento è anche interno, quindi un Chakra può benissimo chiudere la comunicazione con l'esterno ma avere comunque comunicazione interna. Ovviamente non va bene, ma questo è un altro discorso.

Poi, in riferimento all'ultima frase:

Non apro il mio Cuore soffiando energia dentro il chakra del Cuore, bensì sforzandomi tutti i giorni di amare i miei nemici e pregare per i miei persecutori. La Presenza e l’Amore sono le mie linee guide, le colonne del mio tempio; sarei stolto a cercare il Risveglio attraverso mezzi meccanici. 
SALVATORE BRIZZI
Sono daccordo che la persona stessa deve sforzarsi ad aprire il suo cuore... Ma chiunque di noi nella vita può aver bisogno di aiuto per liberare il cuore... va bene qualsiasi aiuto ovviamente cercato dalla persona stessa, ossia una parola di conforto, una pacca in testa se serve eheh, o l'aiuto di chi sa lavorare su conflitti emozionali o sui chakra, in quel caso l'operatore o il terapeuta non fa altro che dare una spinta per la ricerca personale di questa persona che, comunque lui stesso ha cercato aiuto... è già crescita spirituale, dimostrazione di umiltà, un valore umano grande. 

Detto ciò dò un saluto a Salvatore Brizzi che seguo, e ringrazio lui e il Sig. Alfredo Cosmos di avermi permesso di leggere questo scritto. Buon lavoro. 

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3 commenti:

  1. Sono piuttosto d'accordo sia con Brizzi che con te, ma credo che di fatto anche voi siete pienamente d'accordo tra voi, senza forse non rendervene conto.

    Infatti Brizzi dice:
    " ...qualunque attività che coinvolga questi centri d’energia deve avere una sua precisa giustificazione dal punto di vista TERAPEUTICO. In altre parole, se non ci sono ragioni sufficienti non si interviene mai sui centri energetici, così come non ci si reca con leggerezza dal chirurgo. "

    Credo che il suo post sia più per mettere in guardia le persone dai ciarlatani che girano in questo settore e promettendo chissà cosa o magari impaurendo il malcapitato e anche per mandare un messaggio forte alle persone, un messaggio del tipo: "smettila di cercare soluzioni dall'esterno (a meno di casi seri) e sforzati tu di agire in modo che tutto funzioni al meglio nel tuo corpo e sia in salute. Questo agire è l'amore!"

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  2. certo... bisogna sforzarsi in prima persona per ottenere qualcosa è vero, e questo vale in tutti i campi. Purtroppo i ciarlatani ci sono, proliferano e spesso guadagnano anche molti soldi sulla sofferenza altrui, ma la lotta all'ignoranza continua, grazie micheleilari.

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  3. secondo me ognuno di noi parla per esperienze personali la verità non esiste ma è solo un punto di vista.secondo i me i chakra si e vero sono gia aperti seno moriremmo io ci lavaro tutti i giorni e dico che spesso si possono bloccara e non girare come dovrebbero e quando succede una persona sta male dunque io parlere di equilibrare i chakra piu che aprire o chiudere a me e capitato piu di una volta di trovare una persona con tutti i chakra bloccati e in effetti stavano male noi possiamo riequilibrarli e aiutare la persona a star meglio,ma deve certamente fare un lavoro personale seno si bloccherebbero ancora il terapeuta e un veicolo e un aiuto.questo e il mio pensiero.marcello

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